Qui ci diamo del tu…

Nella regione del Salzkammergut ci diamo sempre del tu. Tra di noi, ma anche con i turisti e i vacanzieri. Inizia con il saluto: "Griaß Di" (Saluti) e termina con il congedo: "Pfiat Di" (Dio ti protegga). Non è quindi una mancanza di rispetto, bensì un'espressione dell'apertura che dimostriamo verso le persone provenienti da altre regioni dell'Austria, d'Europa e del mondo.

Nella Francia rivoluzionaria, nel 1793 venne addirittura emanato un "Decreto". Chiunque non usasse il "Du" informale a quel tempo si esponeva al sospetto generale di perpetuare la disuguaglianza. "Inoltre", Werner Besch descrisse questo fenomeno nella sua opera fondamentale "Duzen, Siezen, Titulieren" (Informale, Formale e Titolato).

Con la rivoluzione studentesca del 1968, si è assistito a una vera e propria espansione dell'uso informale del "tu" nei paesi di lingua tedesca, fenomeno che continua ancora oggi con l'afflusso di culture aziendali americane nelle imprese europee e nelle varie piattaforme di social media.

Lo notiamo anche noi. Non solo il lavoro diventa più semplice, ma anche la conversazione scorre più fluidamente. Usare il "tu" informale abbatte le barriere. Non solo le parolacce escono più facilmente, ma soprattutto le cose positive: "Ehi, ho un problema" o "Ehi, possiamo trovare una soluzione insieme?". Usare il "tu" informale favorisce l'apertura e la creatività, crea intimità e abbassa la barriera nell'affrontare argomenti delicati.

Nella regione del Salzkammergut, il "tu" (Du) è da sempre la forma di cortesia consueta, e per questo abbiamo deciso di rivolgerci a tutti i nostri ospiti in modo informale. Non si tratta di una mancanza di rispetto, ma piuttosto di un segno di apertura verso persone che ancora non conosciamo. Con questo spirito, non vediamo l'ora di conversare con voi quando ci incontreremo o ci rincontreremo...